Ho appena acquistato un vaporizzatore per erba e ne sono strafelice

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Negli ultimi anni sono apparsi sul mercato molti nuovi interessanti dispositivi per far smettere di fumare la gente. C’è stato il boom delle sigarette elettroniche, ma non mi sarei mai aspettato di vaporizzare le erbe. Il mercato dei vaporizzatori, oggigiorno, è molto vasto ed offre numerose opportunità per tutte le tasche. Inoltre si possono trovare vaporizzatori portatili, fissi, a penna e chi più ne ha più ne metta.

Poichè non avviene nessuna combustione, questa pratica risulta essere uno dei modi più salutari per consumare la nostra erba. Io, in particolare, vado matto per la cannabis. Ho provato per la prima volta un Volcano in vacanza da amici, che descrivevano l’esperienza come qualcosa da provare assolutamente. Loro avevano smesso con sigarette e tabacco per evitare le patologie causati dal fumo (tumori ai polmoni, malattie cardiovascolari e respiratorie ecc). Come ben noto, difatti, gli spinelli in sè non provocano dipendenza: è il tabacco con cui fumiamo le nostre canne che è dannoso da questo punto di vista.

Fumare un joint significa farla bruciare ad altissime temperature, con la generazione di prodotti secondari derivanti dalla combustione che sono molto pericolosi per la salute. Avere i polmoni neri di catrame non è propriamente una bellissima sensazione, suppongo.

Incuriosito da questa storia, smisi di fumare tabacco per circa due settimane e cominciai ad assumere cannabis con un vaporizzatore per erbe ed estratti che ho acquistato tramite una guida veramente ben scritta su internet. Ho risparmiato un sacco di tempo ed inoltre non sono stato costretto a dovermi recare in un negozio fisico in cui il solito venditore doveva spararmi il prezzo. Ho confrontato i vari prezzi e, in base alle mie disponibilità economiche, ne ho preso uno per cominciare. Dopo qualche giorno notai un miglioramento nel gusto e nell’olfatto, riscoprendo sapori che avevo dimenticato durante anni ed anni di tabagismo accanito.

Ideale per l’uso terapeutico

Con la vaporizzazione non si generano sostanze dannose, in quanto non avviene una combustione e le temperature sono generalmente minori. Invece della cenere o altri residui incombusti, Quello che resta di una vape session è semplicemente quello che avete messo nel braciere incolore e privato di alcuni principi attivi, in base alla temperatura che avete scelto.

Per essere più scientifici, sappiate che il tetraidrocannabinolo (THC) evapora dai 155 ai 177 gradi. Questo cannabinoide è quello che ci fa sballare. Per uso terapeutico, invece, è utilissimo il CBD (cannabidiolo) a circa 200° gradi. I suoi effetti benefici sulla salute sono comprovati da numerosissimi studi delle maggiori università del mondo. Il CBD viene utilizzato per trattare differenti patologie tra cui ansia, dolore cronico ed è anche un ottimo antitumorale.

Considerazioni

Se devo essere sincero da quando ho cominciato a vaporizzare non sono più tornato indietro. Ci sono numerosi motivi dietro questa scelta, primo tra tutti è il prezzo: all’inizio magari può sembrare una spesa abbastanza significativa, in quanto i vaporizzatori entry-level vanno minimo dai cento euro in su. Bisogna considerare, però, che questo è un investimento a lungo termine in quanto con un apparecchio del genere la sostanza utilizzata è pochissima (0.2 grammi contro i 0.4-0.5 delle solite cannette) e la botta che ti da è molto significativa. Si è in grado di riconoscere differenti fragranze ed il retrogusto è precisamente avvertibile, dando un’esperienza veramente unica.

Un altro ottimo motivo è il guadagno in salute che se ne ricava, non dovendo più impuzzolire con il fumo i miei vestiti e le pareti di casa, oltre ai vari problemi dentali a cui sono soggetti i tabagisti, come parodontite o gengivite. Il vapore non da questo tipo di problema, preservando la nostra salute e non avendo in giro posaceneri che hanno un odoraccio che solo a pensarci mi viene il voltastomaco.

La riservatezza è un altro dei motivi per cui ho scelto di comperare un vaporizzatore: i modelli a penna sembrano sigarette elettroniche e sono facilmente confondibili. L’odore si può sentire lievemente solo se si sta molto vicino a chi lo sta utilizzando.

In definitiva vorrei ringraziare i miei amici per avermi fatto scoprire questo meraviglioso mondo: non credo tornerò indietro a fumarmi le canne con tutte le varie paranoie che ne derivano, dal fatto di farmi sgamare mentre sto chiudendo una giolla per strada ai problemi di salute legati al consumo di tabacco.