Hashish in classe

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L’anno scolastico è iniziato solo da pochissimi giorni e già le cronache registrano il primo studente “pizzicato” davanti alla sua scuola con sostanze stupefacenti nascoste tra libri e astucci. È accaduto ieri a Nove, nei pressi dell’istituto d’arte “De Fabris“.

Intorno alle 7,40, nel corso della normale attività di prevenzione allo spaccio di sostanze stupefacenti davanti alle scuole, i carabinieri della locale stazione hanno fermato P.S., un diciottenne frequentante l’istituto e residente a Bassano anche se domiciliato a Marostica, giunto in quel momento in sella ad uno scooter. Controllato il contenuto delle tasche del giovane, i militi hanno rinvenuto un grammo di hashish.

Lo studente è stato quindi segnalato alla Prefettura. Certo, si tratta di una quantità modesta, posseduta esclusivamente per uso personale e il fatto avrebbe potuto verificarsi davanti a qualsiasi altro istituto del Bassanese. Questo, tuttavia, non fa che confermare da un lato i timori espressi in particolare dai genitori degli studenti e dall’altra la necessità di mantenere alta la guardia davanti agli istituti, frequentati da ragazzini e adolescenti, circa settemila nel nostro comprensorio. Che fosse avvertita l’esigenza di vigilare nell’ambiente scolastico, lo ha ribadito appena sabato scorso il capo della polizia Gianni De Gennaro. Con una circolare emessa proprio in concomitanza con la riapertura delle scuole, i vertici della polizia hanno raccomandato di intensificare i controlli davanti agli istituti e ai luoghi di ritrovo dei giovani per contrastare «con la massima efficacia» lo spaccio di sostanze stupefacenti. Con essa, inoltre, prefetti e questori vengono sollecitati a «disporre accurate misure di vigilanza». La circolare ha raccomandato infine di intensificare i servizi informativi per «percepire tempestivamente fermenti tra la popolazione scolastica».

Il consumo sta aumentando

Massima attenzione, dunque, al problema dello spaccio di droga dentro e fuori gli istituti scolastici ma anche nei luoghi dove i ragazzi abitualmente si danno appuntamento. Da una recente inchiesta effettuata fra 2300 ragazzi di 15 istituti milanesi è emerso infatti che il 42 per cento dei giovani fra i 14 e i 19 anni ha fatto uso di droghe. Nel 90 per cento dei casi si tratta di marijuana ma non manca chi ha consumato cocaina: il 20 per cento ha ammesso di aver sniffato nell’ultimo mese.
Emerge infine che il luogo dove gli adolescenti consumano più spesso gli stupefacenti è proprio la scuola. Il 34 per cento dice infatti di utilizzarli all’interno dell’istituto con una media di sette volte al mese. Il 27 per cento ne farebbe uso in discoteca oltre quattro volte al mese, mentre il 17 per cento la consumerebbe a casa con una media di oltre otto volte al mese.
I carabinieri della Compagnia di Bassano, dal canto loro, durante lo scorso anno scolastico avevano partecipato ad alcuni incontri organizzati negli istituti e tesi a sensibilizzare gli studenti sui problemi inerenti il consumo di sostanze stupefacenti. Davanti alle scuole, la guardia della forze dell’ordine, carabinieri e polizia, resta dunque alta.