Greensburg, quando la città rinasce grazie alle ecotecnologie

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La cittadina del Kansas fu rasa al suolo da uno dei tornado più violenti della storia degli Usa. E la comunità ha scelto di ricostruire tutto all’insegna della sostenibilità e dell’efficienza.

Il l4 maggio del 2007 il più violento tornado della storia degli Usa si abbatté sulla piccola Greensburg, Kansas, allora un’amena comunità rurale di 2.000 anime. Il vortice, con un diametro di oltre 2,7 km e venti a oltre 330 km/h, rase al suolo praticamente ogni edificio e ogni albero, uccidendo 11 persone. Oggi questa città è ancora in fase di ricostruzione, ovunque si vedono cantieri e uffici di progettazione mobili, mentre a scuola si continua ad andare nei capannoni a due piani.

Buone pratiche

Eppure Greensburg non è una città come le altre: è il primo centro urbano che verrà interamente (ri)costruito in maniera ecosostenibile, secondo le norme più all’avanguardia di risparmio energetico. «Ogni abitazione sarà certificata Leadership in energy and environmental design, Leed, platinum (la più alta certificazione di standard in bioarchitettura rilasciata dal Us Green Building Council)» racconta il sindaco di Greensburg Bob Dixson, guidando la sua auto per le strade ancora dissestate.

«L’idea è ironicamente venuta dal nome Greensburg, borgo verde. Perché non costruire una città sostenibile e amica dell’ambiente? Noi siamo una comunità rurale e qua impari che se ti prendi cura della terra la terra si prende cura di te». Molte residenze usano pannelli solari, sistemi isolanti di ultima generazione e sono per la maggior parte riscalda- te con energia geotermica, facendo di Greensburg il centro abitato con la più alta concentrazione di uso di energia geotermica pro capite al mondo.

«Costerà di più» continua il sindaco, «ma poi vedi i risultati: oltre il 50 per cento risparmiato sulle bollette». I cittadini sono riusciti a mantenere l’aspetto tradizionale del piccolo centro, con le casette, la chiesa e la main street con i negozi di sempre, ma completamente ecosostenibili. Ricostruire Greensburg come la prima green city d’America è, secondo il sindaco, anche un modo per rivitalizzare l’economia: ad esempio, una compagnia di bioedilizia, la Kansas New Homebuilder Association, ha già fatto di Greensburg il suo centro di addestramento per formare nuovi tecnici “verdi”. Taylor, 18 anni, lavora per l’attivissima associazione pro loco Greensburg GreenCity come addetto alle relazioni pubbliche.

«La nuova filosofia verde di Greensburg è un’ispirazione per me», racconta Taylor. «Molti studenti hanno generato una sincera passione per le tecnologie verdi e siamo fieri di vivere a Greensburg, un modello di come si può vivere in maniera sostenibile, anche nel cuore rurale e conservatore degli Usa». Uno degli edifici di cui va più fiero, oltre alla nuova scuola in fase di costruzione, è il negozio della JD, marchio di ogni trattore del Midwest. Lo store manager, Mike, ha ricevuto da poche settimane la certificazione Leed platinum per suo esercizio commerciale, il primo a massima sostenibilità negli Usa.

Nel cuore rurale e più conservatore d’America

Ogni angolo del negozio è un prodigio tecnologico. Vernici atossiche, legno riciclato per il bancone, cassa ed espositori, riscaldamento alimentato dall’olio saturo dei motori dei mezzi agricoli dall’officina di manutenzione e mantenuto tramite super isolanti. L’illuminazione è quasi tutta naturale, grazie ai numerosi punti luce sul tetto verde, mentre la luce artificiale interna si autoregola in base all’intensità di quella naturale e quella esterna è posizionata per minimizzare l’inquinamento luminoso.

L’acqua è raccolta in una fossa esterna, filtrata e riutilizzata sia per l’uso sanitario che per quello industriale. «E questo è solo un modesto negozio di campagnoli che vendono trattori », scherza Mike Estes. «Noi stiamo portando avanti un esercizio concreto di cittadinanza», conclude il sindaco Bob Dixson alla fine della visita di Greensburg: «Noi dobbiamo costruire edifici e spazi urbani che durino, come eredità per le future generazioni. Cosa penseranno i nostri nipoti? Diranno che quelle persone erano dei veri visionari o ci derideranno dicendo che erano solo degli egoisti che hanno mantenuto una pessima rotta?

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